A lezione con Rodrigo Rodriquez: dal design classico al design diffuso.

L’ISIA ospita un protagonista del disegno industriale: Rodrigo Rodriquez, romano, classe ’37, ha un percorso che parte da lontano. Dopo una laurea in giurisprudenza e un master in Business Administration, entra di prepotenza nel mondo del design con la sua attività nella Cassina, trasformata da Rodriquez in una delle aziende leader a livello mondiale del mobile di design. Sua, solo per fare un esempio, l’idea di affidare la cura della collezione dei Maestri al designer napoletano Filippo Alison. Un’intuizione entrata di forza nei manuali di storia del design. Da allora non si è più fermato, modificando il modo di fare e di pensare il mercato del disegno industriale.

Secondo la dichiarazione di autenticità dei prodotti Cassina, la ricostruzione dei mobili della collezione “Cassina I Maestri”, di cui le creazioni di Le Corbusier, P. Jeanneret e C. Perriand sono icone, ha avuto inizio negli Anni Sessanta con un’intensa e approfondita analisi dei significati dei progetti originali. Disegni, schizzi, prototipi e ogni altro documento disponibile – cui Cassina ha accesso esclusivo – sono stati attentamente analizzati e, in seguito, fatti oggetto di confronto con gli eredi e i collaboratori che meglio conobbero e conoscono l’attività degli autori. Sin dal 1972, avvalendosi della collaborazione di Filippo Alison, Cassina ha intrapreso una metodologia rigorosa, destinata a mettere in luce per ciascun oggetto tutta la finezza del lavoro di progettazione di ciascun autore.

Narrerà questo straordinario patrimonio di conoscenze e di storia personale all’ISIA di Faenza, mercoledì 23 aprile, a partire dalle ore 11:15 nella conferenza, aperta a tutti: «Dal design classico al design diffuso». Il racconto di una vita che ha contribuito a formare la fama del made in Italy, passando per il mobile d’arredo, per l’illuminotecnica, per i più importanti enti fieristici italiani e sostenendo, sempre e comunque, la ricerca e l’innovazione, in qualità di membro del consiglio di amministrazione dell’ADI, del design italiano. Una riflessione su ciò che è stato, ma, soprattutto, sulle domande che ci pone il futuro.

Un futuro che Rodriquez indaga da tempo, in qualità di presidente di Material ConneXion Italia, una realtà che, letteralmente, plasma i materiali prossimi venturi. Si tratta del più grande centro di ricerca e consulenza sui materiali e processi innovativi e sostenibili del mondo, con sedi nelle più importanti città della terra. La sua Material Library è composta da oltre 7mila materiali e si arricchisce di 50 unità al mese, selezionando idee e intuizioni da ogni parte, con particolare attenzione ai giovani e alle autoproduzioni. Se si domanda a Rodriquez quale sia il suo materiale preferito, la risposta è venata di ironia: «La carta». Parola di chi, ogni giorno, scrive la storia.


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